Progetto teatrale realizzato con un gruppo di ragazzi tra i 6 e i 18 anni incentrato sul tema del consumismo e dell'inquinamento ambientale e i cambiamenti climatici. Note di regia: "In una società consumistica come la nostra, la pubblicità e la televisione hanno invaso il nostro tempo. Le città si sono riempite di cartelloni sempre più grandi e i magazzini si ampliano sempre di più. Giornali, programmi televisivi e radiofonici sono infarciti di messaggi pubblicitari. Le marche e le promozioni devono catturare la nostra fiducia. Non siamo considerati come persone ma come consumatori e l`obbiettivo delle imprese è quello di indurci il bisogno di un articolo per farci comperare il più possibile. Ogni novità elimina il prodotto di prima e i rifiuti aumentano a dismisura. Comperiamo ed eliminiamo a un ritmo frenetico. Se non riusciremo a porvi rimedio in tempi brevi, la crescita incontrollata di questi rifiuti minerà irrimediabilmente la qualità dell`ambiente. Nei tempi passati il ricupero e il riciclaggio facevano parte della nostra cultura. Adesso si è perso sulla scia del cosidetto “ benessere “. È l`eccesso, il troppo , che ci sta rovinando la vita."